Rissa a Rancitelli, tre ai domiciliari

Tre persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre altre tre hanno avuto l'obbligo di dimora, per aver partecipato alla violenta rissa scoppiata il 12 agosto scorso nel quartiere Rancitelli, quando in strada si fronteggiarono decine di persone, e in cui rimase gravemente ferito un 33enne nigeriano. Le misure cautelari sono state disposte dal Gip Elio Bongrazio, su richiesta del Pm Anna Benigni. Dieci in totale gli indagati, di età compresa fra i 17 e i 56 anni, di cui otto italiani, appartenenti a famiglie rom di Pescara e due stranieri. Le indagini hanno confermato come, all'origine della rissa scoppiata in via Lago di Capestrano, vi sia stato un alterco fra tre degli indagati ed i gestori del ristorante, con padre e figlio che una volta entrati, già alticci, hanno chiesto da bere, ricevendo una risposta negativa. Da qui è partita una vivace lite proseguita poi all'esterno del locale con gli schiamazzi su strada che hanno provocato le lamentele di un nigeriano residente nei pressi e poi rimasto ferito.

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